Group: Administrator Posts: 12765 Location: Con la mente a Los Angeles, con il cuore a Tokyo e con il corpo a Firenze (quasi) *_*
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E qui tutte le immagini della bella Sela!
mi piace quest'ultima! *.*
Edited by Jo_Ch_90 - 24/4/2008, 18:50
LIVORNO, 24 MAGGIO 2009
CITAZIONE
“Vedo che è arrivato qualcuno… ah ecco, è il signor Bisognino.” così dicendo Morgan si alza e si avvia verso le quinte. Quando Matteo esce, lo raggiunge con fare trionfante ed un sorriso a trentadue denti quindi, una volta di fronte a lui, lo abbraccia ed il livornese lo guida in una giravolta che sembra quasi un giro di danza. Arrivano insieme fino al pianoforte, sulla quale coda Matteo posa i fogli mentre l'altro si è di nuovo seduto alla sua postazione. "Facciamo la canzone di Tommasini?" domanda il più grande. "Mi manca Tommasini..." risponde Morgan, molto teatrale, e il pubblico ride. Intona un'altra veloce canzoncina in cui s'inventa le parole e poi i due cantanti cominciano la loro esibizione. Morgan guarda tra i fogli, un cipiglio dubbioso sulla fronte. "Lo avrei dovuto sapere". gli va in aiuto Matteo, e cominciano a cantare. Beh, in effetti, la esegue quasi esclusivamente lui. A seguire è il turno di I'll fly for you, e qui Morgan gli va dietro più spesso; l'ultimo vincitore di X-Factor non può evitare di voltarsi a guardarlo. E nemmeno di controllare il testo, che dovrebbe ricordare, ma evidentemente non è così. Quando, però, cominciano Life on Mars, non si sa bene come, ma Matteo è totalmente rivolto verso il pianoforte e verso Morgan. Continua a cantare così, mostrando a tutti gli altri solo il tuo profilo. Man mano che la musica va avanti e si lascia trasportare dal ritmo, Matteo lascia che il auo corpo si muova da solo, andando ad accompagnare i gesti alle parole, il braccio che continua a puntare verso Morgan nei momenti giusti. Solo quando la canzone è finita e il più giovane si alza, Matteo sorride a favore della platea. “Un grazie a Marco, che senza di lui non sarei qua.” Lui lo ringrazia a sua volta, poi si volta verso il pubblico, gli prende una mano e le alza al cielo, prima che entrambi si pieghino in un inchino, ringraziando tutti gli spettatori. E' il momento di lasciare quel palco e Morgan lo abbraccia nuovamente prima di accompagnarlo all'entrata del back-stage, ancora con la mano sulla sua schiena - e Matteo mantiene la propria sulla sua, facendola scivolare un po' più in basso, sul suo sedere, prima di separarsi per andare in due direzioni diverse delle quinte.
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Aggiungi, aggiungi!
Bella la seconda! *o*
Per metterle grandi devi scrivere: [img]url immagine[/img] ma per quelle più grandi, tipo l'ultima, è meglio così! ^^
LIVORNO, 24 MAGGIO 2009
CITAZIONE
“Vedo che è arrivato qualcuno… ah ecco, è il signor Bisognino.” così dicendo Morgan si alza e si avvia verso le quinte. Quando Matteo esce, lo raggiunge con fare trionfante ed un sorriso a trentadue denti quindi, una volta di fronte a lui, lo abbraccia ed il livornese lo guida in una giravolta che sembra quasi un giro di danza. Arrivano insieme fino al pianoforte, sulla quale coda Matteo posa i fogli mentre l'altro si è di nuovo seduto alla sua postazione. "Facciamo la canzone di Tommasini?" domanda il più grande. "Mi manca Tommasini..." risponde Morgan, molto teatrale, e il pubblico ride. Intona un'altra veloce canzoncina in cui s'inventa le parole e poi i due cantanti cominciano la loro esibizione. Morgan guarda tra i fogli, un cipiglio dubbioso sulla fronte. "Lo avrei dovuto sapere". gli va in aiuto Matteo, e cominciano a cantare. Beh, in effetti, la esegue quasi esclusivamente lui. A seguire è il turno di I'll fly for you, e qui Morgan gli va dietro più spesso; l'ultimo vincitore di X-Factor non può evitare di voltarsi a guardarlo. E nemmeno di controllare il testo, che dovrebbe ricordare, ma evidentemente non è così. Quando, però, cominciano Life on Mars, non si sa bene come, ma Matteo è totalmente rivolto verso il pianoforte e verso Morgan. Continua a cantare così, mostrando a tutti gli altri solo il tuo profilo. Man mano che la musica va avanti e si lascia trasportare dal ritmo, Matteo lascia che il auo corpo si muova da solo, andando ad accompagnare i gesti alle parole, il braccio che continua a puntare verso Morgan nei momenti giusti. Solo quando la canzone è finita e il più giovane si alza, Matteo sorride a favore della platea. “Un grazie a Marco, che senza di lui non sarei qua.” Lui lo ringrazia a sua volta, poi si volta verso il pubblico, gli prende una mano e le alza al cielo, prima che entrambi si pieghino in un inchino, ringraziando tutti gli spettatori. E' il momento di lasciare quel palco e Morgan lo abbraccia nuovamente prima di accompagnarlo all'entrata del back-stage, ancora con la mano sulla sua schiena - e Matteo mantiene la propria sulla sua, facendola scivolare un po' più in basso, sul suo sedere, prima di separarsi per andare in due direzioni diverse delle quinte.